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Diario

Meglio un corpo magro o un corpo forte e sano?

A questa domanda non si può dare una risposta univoca e definitiva…
Una condizione non esclude l’altra ma non è neppure un binomio che viaggia sempre insieme.

Oggi viviamo nel mito della magrezza.
Ma è veramente questo l’obiettivo da darci?

Il punto fondamentale sta nel come si intende il concetto dell’essere magri.

  • Una cosa è un corpo magro ma forte, energico, prestante, con una buona massa muscolare
  • Un’altra è un corpo “secco”, debole, con poca energia, che ha sì poco grasso ma anche poco muscolo

Qualche tempo fa ho scoperto è stato coniato un termine per definire le persone apparentemente magre che tuttavia nascondono un grasso viscerale legato a infiammazione e quindi poca salute.

TOFI è l’anagramma di “Thin outside, fat inside” (letteralmente tradotto “Magro fuori, grasso dentro”)

Mi sono totalmente ritrovata in questa definizione: ho sempre cercato di mantenermi magra, senza però rendermi conto che al tempo stesso stavo perdendo salute, energia e forma fisica.

Quali sono le conseguenze di un corpo magro e debole?

Ero molto infiammata, con dolori diffusi e poca energia, perdendo sempre più massa muscolare.

Questa lettura è arrivata per me nel momento più adatto, in quanto ero nel corso di un cambiamento.

Infatti, non conta solo il peso inteso come numero sulla bilancia ma anche e soprattutto la composizione corporea, cioè la proporzione tra massa magra e massa grassa (scheletro, muscoli e grasso).

Un corpo magro non sostenuto da un buon apparato muscolare con il tempo può andare incontro a diversi effetti collaterali:

– errata postura
– dolori articolari e muscolari
– debolezza e stanchezza
– squilibri ormonali
– sarcopenia
– maggior rischio di fratture e infortuni (osteopenia e osteoporosi)

Quali invece i vantaggi di un corpo sano ed equilibrato?

Una composizione corporea bilanciata, indipendentemente dal peso e dalla “taglia”, assicura numerosi vantaggi anche nel medio e lungo termine:

– postura più aperta ed equilibrata
– corpo più forte, energico e resistente
– migliore condizione fisica anche con l’età che avanza (ossa, ormoni, muscoli, articolazioni…)

Come conseguenza, anche il livello estetico ne trarrà giovamento (figura più bella ed armoniosa).

Grasso viscerale = infiammazione

Il grasso viscerale (ossia quello che si forma intorno agli organi, nella zona addominale), non è solo antiestetico ma anche pericoloso e dannoso per la salute perchè sintomo di infiammazione (e malattie ad essa correlate: cardiovascolari, metaboliche…)

Un corpo infiammato acquisisce sempre più grasso viscerale e perde sempre più muscolo.
Ciò significa che occorre agire eliminando o diminuendo il più possibile l’infiammazione.

Nella mia esperienza, ho potuto constatare che man mano che l’infiammazione diminuiva, riuscivo ad acquisire più energia, forza e a ricreare muscolo.

Ecco i 3 punti su cui ho agito:

1. Alimentazione:
Ho ridotto drasticamente il consumo di cereali e zuccheri (carboidrati semplici e complessi) a favore di un aumento di grassi e proteine animali.

2. Attività fisica:
Ho diminuito l’esercizio aerobico di bassa intensità a favore di allenamenti più intensi che stimolino maggiormente la muscolatura.

3. Ritmo sonno/veglia:
Questo è una conseguenza degli primi due. Grazie a una migliore alimentazione e all’esercizio fisico più adatto riesco a coricarmi prima (non oltre le 22,30) e a dormire meglio.

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