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Pillole

Marmellata, confettura o composta?

marmellata

La spalmiamo a colazione sul pane, le fette biscottate o le gallette.
Oppure la utilizziamo per farcire crostate e biscotti…

Per abitudine la chiamiamo sempre marmellata.
In realtà, la spalmabile alla frutta non è tutta marmellata, anzi…

Ci sono nomi distinti per definirla a seconda della tipologia di frutta utilizzata e della percentuale di zucchero che contiene.

Marmellata, confettura o composta di frutta…

Qual è la differenza?

Le spalmabili di frutta che più comunemente utilizziamo (a base di albicocche, pesche, fragole, fichi, frutti di bosco…) si chiamano confetture.

Insomma, la marmellata di fragole non esiste!
Probabilmente stiamo acquistando una confettura di fragole.

La confettura è una preparazione a base di acqua, zucchero e frutta.

marmellata
La frutta deve essere:

– in polpa e/o purea

– di 1 o più tipi insieme 

– in percentuale minima del 35% 

A sua volta, la confettura si definisce extra se la percentuale minima di frutta è del 45%.

Gli zuccheri totali devono essere almeno il 45%.

Nella confettura possono essere aggiunti altri additivi (fino a 25 tipi in quella base e fino a 12 tipi in quella extra).

La marmellata, invece, indica una preparazione a base di acqua, zucchero e agrumi.

marmellata di agrumi
Proprio così! 

La decisione di identificare come marmellata un prodotto a base di agrumi deriva dalla tradizione anglosassone, dove “marmelade” era usato per definire la marmellata di arance amare.

Quindi potremo trovare marmellata di arance, mandarini, limoni, pompelmi…

Gli agrumi devono essere:

– in polpa, purea, succo e/o scorza

– di 1 o più tipi insieme

– in percentuale minima del 20%

Gli zuccheri totali, così come per la confettura, devono essere almeno il 45%.
Anche nella marmellata sono consentiti fino a 25 tipi diversi di additivi.
 
Quindi…
Buone sì, ma un concentrato di zuccheri e spesso additivi.

Un buon compromesso per godersi la bontà di una spalmabile alla frutta con meno zuccheri è la composta:

– contiene un’altissima concentrazione di frutta (può arrivare fino al 130%)

– tutti gli zuccheri utilizzati provengono dalla frutta

– gli additivi consentiti sono solo 4

Considerando che lo zucchero funge da conservante, per poter dare una scadenza abbastanza lunga alle composte (senza zucchero), queste devono essere confezionate in atmosfera protettiva.

Anche con la composta, comunque, meglio non abusarne.
Gli zuccheri (anche se provenienti dalla frutta) sono tanti!
marmellata
Ma se ti dicessi che puoi preparare una spalmabile alla frutta anche in casa?

In poche semplici mosse?

Fra poco inizieranno le fragole, poi nei mesi a seguire ciliegie, albicocche, pesche, fichi, prugne…

La prossima settimana un articolo dedicato per preparare la tua spalmabile alla frutta home-made con questi meravigliosi frutti estivi!

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