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Consigli

Come sostituire il soffritto

Per me che sono bolognese il soffritto è una parola all’ordine del giorno.
Nella cucina di casa durante la mia infanzia è un ricordo costante: il suo sapore, il suo “rumore” mentre cuoce, il suo odore inconfondibile che si impregna nei vestiti.
 
A Bologna il soffritto è da tradizione una base di sedano, carota e cipolla cotta in abbondante grasso (olio o burro) alla quale viene aggiunta carne per preparare il ragù.
 
C’erano “lotte” a casa per convincere mia nonna a sostituire il burro con l’olio o a utilizzare meno olio per soffriggere…per lei che era quella dell’abbondanza, era impossibile cambiare questa abitudine!
 
Ma capisco…lei fa parte di un’altra generazione, i tempi erano diversi, la vita meno sedentaria…
 
Io, però, che mi trovavo sempre a fare i conti con interminabili pomeriggi per digerire quei lunghi soffritti ho iniziato a modificare
Ovviamente quando ero io a cucinare e a poter sperimentare!
 
E così, dal burro o strutto utilizzavo solo l’olio, ne mettevo poco, sempre meno.
Fino ad eliminarlo completamente in cottura…
 
Scoprendo in modo sorprendente che…

Si può preparare una favolosa base per i condimenti senza soffriggere l’olio!

Come?!
 
Io non voglio certamente rinunciare alla base di sedano, carota e cipolla:

– al profumo che sprigionano mentre cuociono nella pentola
– al sapore inconfondibile che lasciano ai condimenti e ai miei piatti


Ecco allora come ho sostituito il soffritto e come lo preparo:

– 2 carote
– 2 coste di sedano verde
– 1 cipolla grossa (la mia preferita quella bianca, ma puoi usare quella che preferisci)
– sale grosso
– erbe aromatiche fresche a piacere (alloro, salvia, rosmarino, timo,..)
– acqua calda (se necessario)
 
Pulisco e lavo le verdure (anche le foglie del sedano, che hanno un buonissimo aroma).
 
Le trito bene in un robot da cucina in modo che liberino la loro acqua.

Verso tutto in una pentola ampia e aggiungo un cucchiaino di sale grosso e le erbe aromatiche.

Cuocio a fuoco medio per 10-15 minuti.

Per i primi minuti lo lascio scoperto, poi copro e tengo controllato che non si attacchi, mescolando spesso.


Consigli:

  • usa una buona pentola in acciaio inox a fondo spesso che aiuterà a non far attaccare le verdure in cottura 
  • tieni sempre un bricco di acqua bollente a portata di mano: se le verdure si asciugano durante la cottura aggiungi poca acqua calda per lasciarle idratate 
  • un trucco per capire quando la base è pronta: le verdure cambiano colore (che diventa più tenue, quasi trasparente), inoltre devono essere molto tenere, a prova di forchetta.

Quali piatti puoi preparare?
 
Quando la base è pronta, puoi aggiungere gli altri ingredienti per creare le tue ricette!
Io questa base la uso per sughi vegetali a base di verdure, legumi o soia.
Presto pubblicherò sul blog un nuovo articolo per un sugo buonissimo e colorato che puoi utilizzare come condimento per il riso o un cereale che preferisci o una pasta senza glutine!
 
Perché?
 
Come ti ho spiegato nel mio articolo, io utilizzo molto l’olio ma solo a crudo. La sua cottura, infatti, rende i piatti per me molto difficili da digerire.

Utilizzando questa modalità di cottura per la tua base, potrai:

1. Mantenere il sapore delle verdure e ottenere piatti ricchi di gusto.

2. Tenere controllata la quantità di olio nel tuo piatto che sarà solo quella che metti alla fine a crudo (non nascosta in cottura).

3. Digerire meglio i tuoi piatti, evitando mal di testa, stanchezza, mal di pancia e quindi avere più energia per le tue attività.

4. Mantenerti in forma e in linea!

Per queste ragioni il mio consiglio è di sperimentarla -senza pregiudizi- e assaggiare il risultato finale…
Ne potresti rimanere stupito!
Francesca tori newsletter

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