fbpx
Movimento

Cervicale: quello che non sai (e che puoi fare) per prendertene cura alleviando tensione e dolore

La cervicale è una zona molto delicata perchè sostiene il peso della testa ed è molto mobile.

In generale, è importante sapere che più una zona del corpo è mobile, più è sollecitata e quindi maggiore è il rischio di andare incontro a usura, degenerazione e dolori.

Ovviamente queste sono conseguenze che avvengono solo in presenza di uno o più squilibri (debolezza muscolare, rigidità, cattiva postura, stress).

Nel caso specifico del collo, l’eccesso di tensione e dolore nel tempo può portare a discopatie (protrusioni, ernie) e conseguenti effetti collaterali come mal di testa, capogiri, senso di vertigine e di nausea.

Chi soffre di dolore cervicale da tempo o in modo ricorrente è spaventato dal movimento proprio a causa degli effetti collaterali

Questo è assolutamente comprensibile.

Infatti, il movimento fisico per chi soffre di cervicalgia è da svolgere in modo molto attento e calibrato per evitare di peggiorare le cose.

Al tempo stesso, però, l’inattività fisica è una concausa dei problemi cervicali.

Quindi, come approcciarsi al movimento fisico in modo benefico in caso di problemi cervicali?

Occorre un’attività che agisca su 4 elementi:

  1. Allenti la tensione cervicale (meno rigidità si traduce in meno dolore) 
  2. Rinforzi la muscolatura (se i muscoli sono più forti il collo avrà più sostegno e meno carico quindi più tolleranza nel sostenere il peso della testa e dei suoi movimenti)
  3. Riequilibri la postura (una corretta postura permette ad ogni componente di avere il giusto carico e la sua massima funzionalità)
  4. Ristabilisca una buona respirazione diaframmatica
Il tratto cervicale è strettamente connesso con il diaframma e la respirazione.
Agendo su di essi ci sono 2 vantaggi:

  • respirare sotto (con la pancia) significa non respirare sopra (con le spalle) quindi non carica ulteriormente il collo
  • una respirazione lenta e profonda ha uno stimolo benefico sul sistema nervoso quindi scarica lo stress e diminuisce l’ansia (una delle cause dei dolori cervicali)

Infine: sapevi che a volte un dolore al collo ha origine altrove e viceversa?

Per esempio, il dolore al collo può essere la spia di un problema che non nasce nel tratto cervicale ma in altri distretti (alterazioni/blocchi del tratto lombare, malfunzionamento del diaframma, problemi viscerali o problemi di vista).
 
Oppure, viceversa, può succedere che un dolore a una spalla, a un gomito, a un polso (fino alle dita) possa derivare da uno squilibrio cervicale.
 

Capire questo concetto è fondamentale: il corpo non è un semplice assemblaggio di “pezzi” scollegati ma un insieme complesso di componenti che interagiscono e devono lavorare in armonia e in sinergia per far funzionare l’intero.

Paradossalmente, in alcune circostanze se hai dolore al collo è più efficace lavorare su altre parti del corpo (che danno sollievo di riflesso al collo).

Uno specialista del movimento fisico può guidarti in un percorso di riequilibrio globale che agisca su tutti i punti sopra elencati e ti aiuti a stare meglio!

Contattami per una consulenza gratuita e scoprire cosa fare nel tuo caso specifico! 

Desideri far parte della mia cerchia ristretta e scoprire ogni mese materiale inedito riservato e in esclusiva?

Iscriviti alla mia Newsletter!

Inoltre riceverai subito come regalo di benvenuto la mia Guida con i 10 consigli pratici per iniziare la giornata con Energia e Positività!

Visita:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Comment*

Name*

Website