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Anca e bacino: video esercizi per prevenire (o gestire) rigidità, dolore e degenerazione articolare

I disturbi all’anca oggi sono un argomento molto trattato perchè molto più diffusi.
Infatti sempre più precocemente donne e uomini ne soffrono.

In un stadio iniziale si avverte l’anca più rigida
E si iniziano a sentire limitazioni in alcuni movimenti.

In uno stadio più avanzato inizia anche il dolore
Camminare risulta più difficoltoso fino a “zoppicare”…

Alcuni (nei casi più gravi) devono ricorrere alla protesi.

Come prevenire questo fastidioso e invalidante problema? O come gestirlo se è già in corso?

E’ necessario agire su due aspetti principali che vanno a braccetto e sono complementari.

In base alla condizione individuale e allo stato articolare e muscolare occorre trovare l’equilibrio adatto che permetta di stimolare il corpo senza creare forzature, stress  e controindicazioni.

1. Flessibilità delle anche

equilibrio

Nel corso degli anni è normale e fisiologico che i tessuti si irrigidiscano.

Inoltre, lo stile di vita prevalentemente sedentario condiziona e aumenta la rigidità.

Se c’è un eccesso di rigidità questo si traduce in una funzione articolare alterata che provoca una maggior usura e una più veloce degenerazione (che nel corso del tempo si trasforma in dolore).

Quando nel corpo c’è uno squilibrio (per esempio un eccesso di rigidità) si crea una disfunzione che con un effetto domino va ad interferire ed alterare anche altri settori e meccanismi.

2. Rinforzo della muscolatura che sostiene e stabilizza le anche ed il bacino

In particolare, addominali, glutei e lombari sono muscoli fondamentali per la salute dell’anca.

Non solo questi muscoli vanno rinforzati, ma prima di tutto “risvegliati”.

Infatti molto spesso (a causa delle prolungate posture seduti o semplicemente perchè non vengono mai stimolati) i nostri muscoli si addormentano e perdono la capacità di attivarsi.

Considerando che il cervello manda al corpo gli impulsi per muoversi, occorre rieducarlo affinchè sappia come e quando contrarre e rilassare la muscolatura: significa acquisire maggior consapevolezza e abilità nell’usare il proprio corpo.

Mentre i glutei sono il muscolo motore principale dell’anca, gli addominali e i lombari sono importanti in quanto stabilizzano la schiena durante il movimento dell’anca.

Le anche e la schiena lavorano in sinergia perchè sono una coppia funzionale

Questo significa che se una lavora male anche le altre soffrono e viceversa.

Quindi alcuni dolori all’anca possono essere una conseguenza diretta di un problema alla schiena.

O, al contrario, alcuni mal di schiena possono insorgere a causa di un malfunzionamento dell’anca. 

Affinché ci sia equilibrio e buona funzionalità occorre mantenerli forti e mobili.

Nel video qui sotto ti guido una sequenza di esercizi che ti aiutano a prenderti cura delle tue anche e mantenerle nel tempo forti e mobili.

N.B. Si tratta di esercizi semplici che possono essere di aiuto per chi non ha particolari problemi.

Ovviamente in caso di dolori in fase acuta, problematiche in stadio cronico e/o avanzato è necessario un approccio personalizzato.

Contattami per una consulenza personalizzata.

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